Le polizze Rc auto in Italia costano in media  213 euro in più rispetto a quelle di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, i quattro maggiori Paesi Ue.
Lo si apprende da uno studio condotto da The Boston Consulting Group ‘Confronto sul mercato Rca in Europa’ per conto dell’Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, secondo il quale la differenza con gli altri partner europei è dovuta principalmente al costo degli incidenti, soprattutto per l’assicurazione sulle persone, e alla maggiore tassazione in vigore in Italia.

L’Ania ha anche commentato le norme sulle polizze auto introdotte dal primo gennaio con il decreto Destinazione Italia, reputandole “utili per contrastare le frodi” e per delineare “un sistema di risarcimento dei danni ai veicoli che consente di diminuire i costi dei sinistri e ridurre i prezzi delle polizze”, ma per il presidente Aldo Minucciil Governo deve dimostrare più coraggio e fiducia nelle forze di mercato per eliminare le anomalie della Rc auto in Italia”.

I sinistri. Secondo le rilevazioni del portale Facile.it, quasi un milione e 200 mila italiani dovranno pagare un premio assicurativo più elevato perché responsabili di un incidente nel corso del 2013.
La regione dove si sono registrati più sinistri è l’Umbria, dove nel 2013 il 5,11% degli automobilisti ha dichiarato di aver causato un incidente, seguita dalla Toscana con il 4,85% e dal Lazio (4,75%), mentre la regione con meno denunce di sinistri è risultato il Molise (2,25%).
Dalle statistiche sui preventivi elaborati sul portale è risultato poi che nel 2013 le donne hanno denunciato più sinistri degli uomini, il 4,34% contro il 3,35%, e che in termini di categoria professionale i più “dinamici” sono stai i liberi professionisti (5,42%), seguiti da medici e infermieri.

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