Fitch conferma la tripla A per gli Usa, anche se l’outlook resta negativo, avvertendo che rivedrà di nuovo il rating degli Stati uniti entro la fine del 2013 e che senza innalzare il tetto del debito un downgrade potrebbe essere più che un rischio.
“La ripresa americana si sta rafforzando”, scrive Fitch nel suo rapporto, dove si stima una crescita dell’economia Usa del 2,8% nel 2014, ci sono tuttavia dei rischi, evidenziati dall’outlook negativo assegnato, tra i quali spicca la “continua incertezza sulla prospettiva di ulteriori misure necessarie per ridurre l’indebitamento del governo nel medio-lungo periodo”.
L’agenzia di rating mette in guardia dal rischio di un downgrade in caso di mancato aumento del tetto del debito nazionale: se questo non sarà “tempestivo”, anzi, potrebbe essere “avviata una revisione formale del rating che si tradurrà probabilmente in un downgrade” (gli Usa, ricordiamolo, hanno perso la tripla A di Standard & Poor’s proprio per le difficoltà evidenziatesi nell’ultima trattativa per innalzare il limite del debito).
Fitch, sottolineando l’importanza di monitorare anche i rischi di breve periodo legati ad un tempestivo aumento del tetto del debito (nodo sul quale il Congresso è chiamato a pronunciarsi a settembre), conferma comunque la tripla A, scelta dettata dai “solidi fondamentali economici e di credito, inclusi lo status del dollaro come valuta di riserva di riferimento, e dai progressi effettuati nella riduzione del deficit e del debito”.

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