Per una volta le agenzie di rating non parlano male dell’Italia. Sono gli americani di Fitch ad annunciare che la recessione è finita anche nel nostro Paese. Dal loro punto di vista, ovviamente, cioè quello del rischio finanziario per i grandi investitori (banche e fondi) che comprano titoli del nostro debito pubblico.

Quello che in gergo finanziario viene definito “outlook”, cioè la prospettiva futura, è ora migliorata. Da negativo è diventato stabile. Ma non c’è troppo da festeggiare: non cambia il rating, cioè il giudizio sul debito pubblico italiano; resta BBB+, poco meglio di una schifezza.

Il cambio di giudizio sulle prospettive future, spiega l’agenzia americana (appartenente tuttavia al gruppo francese Fimalac), è dovuto al miglioramento delle condizioni di finanziamento: il calo dello spread col bund tedesco intorno ai 160 punti ha diminuito sensibilmente i rischi rispetto ad un anno fa, quando Fitch (foto by InfoPhoto) abbassò il rating sul debito sovrano; contemporaneamente le grandi banche si sono rafforzate. Di conseguenza la recessione è finita. Dal punto di vista della grande finanza, ovviamente.