L’Italia è al centro di una crisi politica, economica e sociale. E’ questo l’allarme lanciato dall’Eurispes. Secondo l’ultimo “Rapporto Italia 2013″ dell’istituto di ricerca, presentato oggi a Roma l’80% dei cittadini è convinto che la situazione economica generale sia peggiorata negli ultimi dodici mesi e la maggior parte degli italiani (52,8%) sono convinti che la situazione economica del Paese subirà un peggioramento nei prossimi 12 mesi. Gli imprenditori in particolare rappresentano la categoria più pessimista e sfiduciata sul futuro economico del nostro Paese che con il 65,5% di indicazioni di un peggioramento staccano di oltre 10 punti percentuali tutte le altre categorie. Oltre la metà, il 53,5%, sostiene di non essere più in grado di sostenere adeguatamente il proprio nucleo familiare.

Ma come cambia la vita quotidiana? Nella quasi totalità dei casi le abitudini degli italiani cambiate limitando le uscite fuori casa (91,8%, in forte aumento rispetto al 73,1% registrato un anno fa). Numerosi sono anche coloro che, invece di andare al cinema, scelgono di guardare i film in dvd o in streaming (82,2%, a fronte del ben più contenuto 56,5% di un anno fa) e quelli che sostituiscono sempre più spesso la pizzeria/ristorante con cene a casa tra amici (77,2%, contro il 56,7% dello scorso anno). Più della metà del campione ha preso l’abitudine di portarsi il pranzo da casa nei giorni lavorativi (54,9%), mentre il 44,1% va più spesso a pranzo/cena da parenti/genitori (erano il 35,4% un anno fa).

Inevitabilmente i risparmi vengono intaccati. Il 60,6% degli italiani, 3 su 5, rivelano di essere costretti a intaccare i propri risparmi per arrivare alla fine del mese; il 62,8% ha grandi difficoltà ad affrontare la quarta (quando non la terza) settimana; il 79,2% non riesce a risparmiare, questo vuol dire che solo 1 su 5 riesce a mettere qualcosa da parte. E in questo scenario aumentano il numero di chi cerca liquidità. Tra i tanti segnali di affanno dei cittadini se ne evidenzia uno drammatico: nel corso dell’ultimo anno il 28,1% degli italiani si è rivolto ad un “compro oro”, con una vera e propria impennata rispetto all’8,5% registrato lo scorso anno.

A peggiorare ulteriormente la situazione, ricorda l’Eurispes, il fisco. Il carico fiscale che ha gravato sulle spalle delle famiglie nell’ultimo anno risulta, rispetto al precedente, nettamente aumentato per il 41,7% degli italiani e un po’ aumentato per il 27,5% degli stessi. A non trovare alcuna differenza è il 13,8%, mentre il carico fiscale è rispettivamente diminuito leggermente e nettamente per il 5,5% e il 5,2%. Se si parla di tasse non si po’ non nominare l’Imu. Caldeggiata dall’Europa, poi criticata perché nata troppo in fretta e ritenuta indice di una maggiore iniquità sociale, ha lasciato scontenti la maggior parte degli italiani: infatti il  75,4% non la ritiene giusta nell’attuale contesto economico (il 56,1% “per niente e il 19,3% “poco”).