L’Irlanda è stata al centro di numerosi articoli e di altrettante considerazioni relativamente alle scelte fatte dal governo per uscire dalla crisi. C’è chi è pronto a scommettere che gli anni bui siano finiti e il paese sia sulla strada della rinascita economica. Ma è proprio così?

Grazie ad una “battaglia” tra il Time e il Wall Street Journal sulla questione irlandese, abbiamo avuto modo di approfondire l’argomento della crisi che sta attanagliando anche questo paese.

In primo luogo abbiamo ricordato che l’Irlanda è stato il primo paese ad entrare in crisi, prima della Grecia. Tutto è iniziato per una bolla immobiliare. Adesso di può ragionevolmente dire che il paese sia uscito da questo momento, evitando la bancarotta, ma non si può parlare di grande ripresa.

Ci sono ancora molti problemi relativi al debito pubblico, al debito delle famiglie e al mercato del lavoro. Ma i rapporti con l’UE come sono?

L’Irlanda, in questo momento ha evitato la bancarotta ma sta soffrendo come tutta l’UE per la nuova crisi dell’Eurozona. La riduzione dello spread non può certo essere considerata indicativa della fine del periodo buio.

In pratica, in Irlanda si potrà parlare di fine della crisi, soltanto quando si potrà parlare di redenzione dell’Eurozona.