I bund tedeschi hanno rallentato la loro ascesa per motivi legati allo scenario economico tedesco e questo particolare ha resto meno volatile lo spread dei paesi periferici, come Italia e Spagna, che sono risultati più contenuti che nelle settimane precedenti.

Se lo spread diminuisce non è solo per merito dell’Italia, sembra infatti che ci siano altre ragioni legate alla provvisoria stabilità del nostro paese. In particolare oggi parliamo del rallentamento della corsa dei bund, i titoli di stato tedeschi su cui si misura il differenziale e in base al quale si calcolano anche i rendimenti.

Il future sul bund decennale, rilevato sul finire della scorsa settimana, in scadenza a settembre 2012, faceva registrare una chiusura a 143,78 punti, un prezzo che rispetto alla seduta di giovedì poteva considerarsi in rialzo ma che non fa ipotizzare un nuovo cambio di tendenza.

Anzi, secondo gli analisti più attenti, all’inizio di giugno i bund decennali erano a quota 145,6 punti e poi hanno raggiunto il record storico il 23 luglio sfiorando i 146 punti. Da quel momento in poi e per tutto il mese di agosto, si sono scatenate le vendite.

Oggi si parla di trading range per i bund, con il conseguente stop al trend rialzista. Se i paesi periferici facessero il loro dovere contro la crisi, il rallentamento dei bund e la diminuzione dello spread sarebbero ancora più evidenti.