L’aumento dell’imposta sulle quote rivalutate di Bankitalia dal 12 al 24 o al 26%, con cui il governo Renzi conta di coprire il taglio dell’Irpef da 6,7 miliardi nel 2014, per l’Abi “sottrarrebbe oltre un miliardo di liquidità” agli istituti bancari italiani.
A innescare la polemica è stato il direttore generale dell’Associazione bancaria italiana, Giovanni Sabatini, ieri in audizione in Parlamento sul Documento di economia e finanza, per il quale “l’attività delle banche non deve essere ostacolata e resa più difficile da norme ingiuste e discriminatorie”.
La misura, inoltre, da l’immagine di un sistema fiscale “incerto e ondivago”, ha rincarato Sabatini, “scoraggiando gli investimenti esteri”.

Sono allibito della dichiarazione dell’Abi – la replica immediata del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri del governo Renzi, Graziano Delrio (foto by InfoPhoto) -. Hanno preso mille miliardi dalla Bce e li hanno impiegati facendo di tutto, ma non aumentando i prestiti”.
Hanno anche beneficiato della riduzione dello spread grazie alla quale stanno guadagnando un sacco di soldi – ha poi aggiunto Delrio -. Quella di voler togliere il finanziamento alle famiglie e alle imprese a causa dell’aumento della tassazione è un ricatto che non accettiamo”.