In un periodo di forte turbolenza per il mercato, gli investitori e gli speculatori cercano di salvare il proprio business rifugiandosi in alcuni beni durevoli come l’oro.

Ma nel panorama di crisi attuale, a mettere da parte qualche soldo c’è anche la Svizzera.

Quotazioni, obbligazioni e dollari non valgono la candela. Quel che fa gola per salvare capre e cavoli finanziari sono soltanto le once d’oro che hanno raggiungo in questa settimana delle quotazioni record. È da un po’ che gli investitori considerano l’oro un bene di rifugio.

Ma in un momento di tensione dei mercati, questo interesse si fa sentire al punto che qualcuno paventa l’ipotesi di una bolla. Diamo qualche numero. Martedì le quotazioni dell’oro lo davano a 1600 dollari per oncia con un rialzo calcolato dell’8,4% in due settimane.

In passato l’oro ha fatto registrare anche un +44% all’inizio del 2010 e un +81% totale negli ultimi due anni.

Per quanto riguarda il franco svizzero, da qualche settimana ha collezionato una serie di successi candidandosi come ottimo bene di rifugio. Il governo svizzero però teme che questa stabilità del franco non giovi all’economia scoraggiando l’export. Per questo chiede alle aziende di approfittare del periodo per dare linfa alle importazioni.

A livello di quotazioni l’euro è risalito martedì a quota 1,16 franchi e il dollaro si è avvicinato a 0,82 franchi.