Il rapporto tra quotazioni dell’oro e inflazione è particolarmente stretto: nei periodi di forte inflazione anche il prezzo dell’oro cresce significativamente. Tuttavia però non sempre e non per tutti i valori di inflazione si verifica tale fenomeno. Investire in oro, quindi, può essere un modo per proteggersi dai periodi inflattivi, perché non subisce la stessa diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

Un investimento sicuro che mantiene intatta la sua ricchezza, mantenendo inalterato il suo potere di acquisto, anche in caso di inflazione alta, anzi addirittura in molti casi ne beneficia. In più è molto raro che il valore dell’oro scenda in maniera significativa perché nei periodi di forte inflazione, l’oro viene visto come una fonte sicura e una protezione dalla crisi.

Questo accade perché, come è risaputo, l’inflazione è un fenomeno economico di riduzione del potere di acquisto causato da un periodo prolungato, generalizzato e costante di aumento dei prezzi. Il valore dell’oro invece non dipende dalle valute ma soltanto dalla domanda e dall’offerta. Il motivo è molto semplice: i Governi possono produrre più banconote o monete, ma non è possibile creare più oro essendo la quantità aurifera presente sul Globo limitata.

Ovviamente nell’andamento di mercato del valore dell’oro non entra in gioco solo l’inflazione ma anche altri fattori socio-economici che possono causare picchi in alto o in basso delle quotazioni dell’oro indipendentemente dal fatto che l’inflazione in quel periodo sia alta o bassa.