L’isola di Cipro sta attraversando un momento molto difficile dal punto di vista economico e perciò ha chiesto un aiuto economico all’Europa. Tutta la questione però, non è molto chiara e sembra esserci un po’ di confusione nell’UE a livello interpretativo. 

I ciprioti sanno che il loro paese è arrivato sull’orlo del baratro ma non vogliono ancora essere espliciti nel dichiarare la condizione dei fondi del paese. Sicuramente si sentono molto vicini alla Grecia ma ribadiscono di non rischiare il default come i loro vicini.

Eppure l’atmosfera non è distesa e dopo la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, adesso l’UE deve fare i conti anche con un altro paese in difficoltà che ha chiesto aiuto a Bruxelles, nella speranza di poter accedere al famoso fondo salva stati.

Ma a cosa servono i soldi che Cipro chiede in prestito? Sicuramente a riequilibrare i conti delle banche e in primo luogo il bilancio della Cyprus Popular Bank che è l’istituto di credito maggiormente esposto ai titoli del debito greco.

Poi però bisognerà occuparsi del debito e della situazione sociale del paese visto che il deficit è molto alto e la situazione lavorativa non è rassicurante. Insomma il paese è in recessione e dice di avere bisogno di circa due miliardi di euro.

Il governo sta provando a bussare anche alla porta di Cina e Russia che hanno interessi nello stato cipriota e che quindi potrebbero essere disposte ad aiutarlo anche economicamente.