L’Ilva ha sicuramente avuto degli effetti negativi sull’inquinamento del territorio tarantino ma è anche considerata una delle industrie più importanti della zona in cui sorge e dell’Italia intera. In questo momento si discute della sua chiusura.

L’Ilva è talmente importante che le questioni legati alla sua chiusura, al ridimensionamento, alla bonifica o alla modifica degli impianti, sono discusse in Parlamento. In questi giorni la Camera ha dato il via libera al piano per la copertura dei depositi minerari.

A livello scientifico è provato che una delle principali cause di inquinamento di Taranto sono proprio i depositi minerari. La soluzione scelta per la “bonifica” è la copertura di questi siti. In alternativa era stato preso in considerazione il risanamento degli impianti dell’area a caldo.

Per portare a termine il lavoro ci si affida alla società Paul Wurth che dovrebbe riuscire a ridurre la quantità di polveri del 70-90 per cento. Il capitale a disposizione è stato incrementato: ai 146 milioni di euro già deliberati dal Consiglio d’Amministrazione dell’azienda, si aggiunge un impegno straordinario di 400 milioni di euro.

La Camera ha dato il via libera al Decreto Legge Taranto e il provvedimento, adesso, deve passare al Senato. Sicuramente è interessante il fatto che l’aera sia considerata a livello politico come in situazione di crisi industriale complessa.