Avevamo già parlato dell’errore di calcolo fatto dall’INPS che dal 2009 ha erogato erroneamente un certo numero di quattordicesime. Adesso il Presidente Mastrapasqua, alla luce dei nuovi conteggi, vuole trovare un sistema per recuperare i soldi erogati in eccesso.

Le somme indebitamente versate dall’INPS vanno recuperate perché i controlli hanno rivelato che molti pensionati hanno presentato delle dichiarazioni dei redditi sbagliate e poiché hanno redditi che superano gli 8.504 euro, non dovevano percepire la quattordicesima.

Il Presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale ha confermato l’errore ed ha preparato delle lettere da inviare ai pensionati entro ottobre. Saranno coinvolte circa duecentomila persone che dovranno restituire tra i 300 e i 500 euro.

Si stima in un recupero di circa 80 milioni di euro, dilazionato nei prossimi 12 mesi. La proposta, infatti, è quella di rateizzare il recupero di denaro. Un esempio pratico che rende anche bene l’idea della drammaticità del momento, riguarda le pensioni minime.

Chi portava a casa circa 400 euro, nei prossimi 12 mesi potrebbe avere un versamento di appena 369 euro. Dure le critiche di quanti considerano che questa soluzione impoverisca ancora di più i ceti più poveri della popolazione.

Pronta la risposta di Mastrapasqua:

La quattordicesima è una bella iniziativa ma non può percepirla chi non ne ha diritto. Duecentomila persone hanno presentato dichiarazioni sbagliate, noi possiamo verificarle solo quando l’Agenzia delle Entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati. Per questo l’accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata. I pensionati che hanno indebitamente percepito la 14esima  dovranno restituirla. L’Inps si incontrerà con i rappresentanti delle categorie per trovare il modo migliore di effettuare le trattenute cercando di salvaguardare le fasce più deboli.