Se non esistessero le “famigerate” accise, ossia le tasse che vengono praticate su di essa, quanto costerebbe oggi la benzina? Se l’è chiesto Sergio Rizzo, che ha pubblicato un’inchiesta su Il Corriere della Sera. Partendo dal presupposto che dal 2008 le accise sulla benzina sarebbe aumentate del ben 46 per cento, si stima che ad oggi, se non vi fossero tasse su questo prezioso carburante, esso potrebbe costare quarantaquattro centesimi di euro al litro.

La presenza delle accise fa sì che nonostante il costo di ogni singolo barile di petrolio sia nettamente calato, il prezzo della benzina al distributore non cali di conseguenza e in proporzione. Alcuni numeri per rendersi conto di ciò? Nella giornata di venerdì 22 gennaio il petrolio è sceso ad un costo di circa trenta dollari a barile, ossia un prezzo del 67,4 per cento più basso di quello del 2012 ma nonostante questo la benzina è scesa soltanto del 28,1 per cento.

E insomma, questo fa capire quanto pesino le accise sulla benzina e quanto esse influiscano sul prezzo finale, facendole crescere a dismisura, quando il prezzo “puro” – al netto di tutte le tasse – sarebbe di soli quarantaquattro centesimi al litro. E d’altra parte non è neppure un mistero che l’Italia sia uno dei Paesi europei in cui la benzina costa di più e in cui di abbassare le accise gravanti su di essa proprio non ne parla quasi nessuno a livello politico.