A sette mesi dall’avvio effettivo del quantitative easing della Bce, poco più di nove dal suo annuncio ufficiale, e a più di tre anni di distanza dal “whatever it takes” di Draghi, la frase che per prima contribuì a far precipitare lo spread tra Btp e Bund da oltre 500 punti ai poco più di 100 di questo mese, si può fare un primo bilancio dell’ultima mossa di Mario Draghi – ricorrendo ai dati che l’Allianz riporta sul suo Global Wealth Report 2015, prova a fare un primo bilancio della frenetica attività dell’Eurotower, chiamata – come arcinoto – a supplire agli inquietanti vuoti d’aria della politica comune europea.

Secondo le stime del colosso assicurativo tedesco, tra il 2010 ed il 2015, la difesa della moneta unica della Bce avrebbe permesso alle famiglie dell’eurozona di risparmiare 130 miliardi di euro di interessi – una media di 400 euro a cittadino. La riduzione della spesa per interessi è stata particolarmente significativa in Portogallo, Grecia e Spagna, dove il risparmio medio in termini di interessi è stato superiore ai 1.200 euro, mentre ogni cittadino tedesco, secondo questo studio avrebbe perso in 6 anni 367 euro.

I conti fatti da Allianz indicano che i tedeschi ci stanno perdendo perché i fondi pensione tedeschi che investono in Bund si trovino a confrontarsi, dopo l’inizio del quantitative easing, con tassi negativi, e quindi perdano denaro.

Andando del dettaglio, Grecia e Portogallo grazie alle manovre espansive della Bce hanno ottenuto un risparmio sugli interessi in sei anni pari a circa il 12% del Pil. Dietro di loro ci sono Spagna (6% del Pil), Italia (3,6%) e Irlanda (2,9%), mentre tra i “perdenti” del quantitative easing ci sarebbero i tedeschi. In pratica ci sarebbe già una parziale redistribuzione di reddito tra i Paesi europei – e questo spiegherebbe le resistenze tedesche verso il Quantitative easing.

La difesa dell’euro avrebbe avuto anche un altro effetto: dal 2012 l’aumento degli asset azionari è stato nell’Eurozona di 100 miliardi di euro. Ne hanno beneficiato soprattutto i ricchi.