Un aspetto che bisogna precisare con i non addetti ai lavori è che la deflazione ha un pessimo effetto sull’economia perché innesca un circolo vizioso. In una situazione simile – ovvero una  diminuzione del livello generale dei prezzi – i consumatori e le aziende rimandano gli acquisti non indispensabili perché pensano che domani i prezzi saranno più bassi di oggi. Per questo la domanda resta debole e i produttori di beni e servizi dall’altra parte riducono ulteriormente i prezzi, sperando che qualcuno acquisti. Per realizzare questo obiettivo le imprese cercano di ridurre i loro costi iniziando da quelli che influiscono di più sui loro bilanci – e di solito la voce di costo maggiore è rappresentata dal costo del lavoro, per cui tagliano i dipendenti – e in questo modo contribuiscono a deprimere ulteriormente la domanda.

Il Quantitative easing (QE) dovrebbe combattere la deflazione in due modi. Il primo – e più semplice – si può spiegare così: il QE mette in circolazione più denaro, e così facendo riduce il valore della moneta, perché ne aumenta l’offerta a parità di domanda. Questa riduzione del valore della moneta dovrebbe far aumentare i prezzi dei beni e quindi far crescere l’inflazione. L’aumento generale dei prezzi viene percepito come negativo, ma questo non è sempre vero – se ci pensate la Banca centrale europea ha l’obiettivo di un’inflazione nella zona Euro vicina al 2%.

L’altro modo con cui il Quantitative easing influenza il livello generale dei prezzi è legato alla sua influenza sul cambio tra Euro e dollaro. Il lancio del QE dovrebbe contribuire a deprezzare l’Euro nei confronti del dollaro – la Fed nello stesso periodo poco si sta muovendo in direzione opposta rispetto alla Bc. Il prezzo di molte materie prime – in primis il petrolio – è in dollari, e quindi è prevedibile che l’Europa paghi di più per le materie prime. Un passo che dovrebbe contribuire ad aumentare il livello dei prezzi nel Vecchio Continente – visto che buona parte della deflazione che ha colpito negli ultimi mesi la zona Euro è stata determinata dal crollo del prezzo del greggio.