Quali sono le date entro le quali si dovrebbe sviluppare il Quantitative easing (QE), il piano di acquisti di bond governativi e titoli privati per voluto dalla Bce e dalla sua guida Mario Draghi? Noi oggi sappiamo che il primo giorno di acquisti è stato il 9 marzo e che gli acquisti dovrebbero andare andare avanti al ritmo di 60 miliardi al mese dal mese passato fino almeno al settembre del 2016 – per un totale stimato in 1.140 miliardi.

Fin da subito, Mario Draghi ha spiegato che il QE durerà fino a quando l’inflazione nell’Eurozona non tornerà vicino al target che è stato fissato per la Bce – ovvero vicino al 2%. Molti hanno visto in questo passaggio una possibilità di andare oltre la scadenza dichiarata, se la crescita dei prezzi dovesse restare debole. In realtà questa affermazione deve essere lenta nei due sensi, e potrebbe portare ad un tapering, ovvero potrebbe ridurre in modo progressivo gli acquisti mensili, così come si potrebbe chiudere il Quantitative easing in anticipo.

Insomma la timeline prevista potrebbe essere cambiata in corso d’opera, e questa non è la sola ragione. I tassi sono già scesi e dovrebbero continuare a scendere in futuro, fino al punto che diversi titoli non siano più acquistabili dalla Bce. Bisogna ricordare sempre che secondo le regole del Qe la banca centrale europea può comprare solo titoli di età compresa tra i 2 ed i 30 anni e devono avere un tasso superiore a quello limite stabilito dalla Bce – il tasso sui depositi presso la Bce è al momento pari al -0,2%.

Questo limite è stato fissato in territorio negativo per scoraggiare le banche a parcheggiare la liquidità la Bce ed invitarle a immettere denaro nell’economia reale, ma finirà anche col ridurre i titoli acquistabili dalla banca centrale. Prendiamo l’esempio dei titoli di stato tedeschi: quelli di durata inferiore ai 7 anni sono in territorio negativo, e già oggi i titoli di durata inferiore ai 4 anni hanno un rendimento più basso della soglia del -0,2%. Sono in una situazione simile anche i titoli olandesi e finlandesi di durata inferiore ai due anni.