Per far fronte alla crisi economica che ha portato alla stagnazione in un gran numero di Paesi dell’Unione Europea, il governatore della Banca Centrale Mario Draghi ha definito un piano di Quantitative Easing. Si tratta di un programma economico atto a stimolare l’economia, sotto diversi punti di vista. Il concetto principale del Quantitative Easing è che la Banca Centrale Europea stampa moneta per acquistare azioni, titoli di Stato o altri tipi di titoli dalle banche nazionali sei singoli Stati membri. Così facendo libera le banche da questi titoli e dovrebbe influire positivamente su inflazione e debito pubblico.

Quantitative Easing: tutti i benefici

Mario Draghi ha pensato al Quantitative Easing per portare una boccata d’ossigeno all’economia dei singoli Stati membri dell’Ue: grazie alla maggiore liquidità presente, potranno essere alleggeriti i debiti pubblici dei singoli Stati membri e portare il tasso d’inflazione verso la soglia prevista dalla Comunità ma non solo. Il Quantitative Easing è stato studiato per estendere i suoi effetti all’economia nel suo complesso e anche i privati potrebbero beneficiarne.

Per quanto riguarda gli istituti di credito (come le banche), gli effetti del Quantitative Easing dovrebbero dispiegarsi in una maggiore liquidità a disposizione: liberati dagli interessi per azioni e titoli di Stato (spesso tossici), gli istituti di credito possono concedere con maggiore facilità prestiti e mutui ai clienti che ne fanno richiesta.

Quest’ultima prerogativa dovrebbe portare come logica conseguenza la possibilità, da parte dei privati, di avere somme di denaro per acquistare beni e servizi e per far ripartire un settore, come quello immobiliare ed edile, che negli ultimi anni è stato tra quelli che hanno subito maggiormente gli effetti devastanti della crisi economica. I mutui e i prestiti dovrebbero poi dover beneficiare di tassi di interesse nettamente più favorevoli per i clienti.

Acquistare più beni e servizi – nonché acquistare case – agevola anche le aziende. Aziende che vendono e guadagnano di più dovrebbe poter significare aziende che pagano di più anche i propri dipendenti o che addirittura sono incentivate ad assumere personale.