La Banca Centrale Europea sarebbe pronta ad estendere il piano di Quantitative Easing oltre la data massima che sarebbe stata inizialmente stabilita. Il Quantitative Easing sarebbe dovuto andare avanti fino al prossimo mese di marzo 2017 ma a quanto pare verrà esteso, come tra l’altro il piano prevedeva già in caso di necessità.

Il punto è che i risultati tanto attesi non si sono verificati o almeno non si sono presentati nella portata sperata. L’inflazione, ad esempio, stenterebbe a ripartire così come la crescita economica. Ricordiamo che grazie al piano di Quantitative Easing messo a punto dalla BCE e dal suo Presidente Mario Draghi, la BCE stessa si sarebbe impegnata ad acquistare dalle banche centrali europee titoli “dannosi” e a rimettere in moto, in questo modo, l’economia dei vari Paesi.

A breve, dunque, lo stesso Mario Draghi potrebbe annunciare ufficialmente il prolungamento del Quantitative Easing, che in questo modo si estenderebbe ben oltre marzo 2017. La comunicazione potrebbe giungere nei prossimi giorni o comunque entro la riunione di dicembre della Banca Centrale Europea.

Il piano di QE potrebbe andare avanti finché non sarà raggiunto l’obiettivo principale per cui è stato messo in atto: far sì che l’inflazione si avvicini almeno al 2 per cento. Finché ciò non avverrà, è molto probabile che la BCE voglia proseguire nel suo piano di Quantitative Easing. Se il piano dovesse proseguire, la BCE potrebbe anche decidere di rivedere qualche parametro, dato che potrebbe verificarsi una scarsità di titoli da acquistare.