Ne abbiamo parlato in più occasioni nei giorni scorsi. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha iniziato a parlare negli ultimi tempi di una possibile riforma minimale delle pensioni. In pratica si renderebbe possibile andare in pensione a 62 anni – invece che a 66 – ovviamente con delle penalizzazioni…

Non c’è ancora nulla di deciso, ma stanno già circolando delle stime delle possibili penalizzazioni. Secondo il  Sindacato pensionati italiani della Cgil chi andasse in pensione con quattro anni di anticipo rispetto a quanto stabilito, perderebbe circa 115 euro al mese, per un totale annuo di 1.495 euro. I calcoli sono stati fatti ipotizzando un taglio dell’8% rispetto ad una pensione pari a 1.532 euro.

Un altro taglio ai tanti che si sono succeduti in questi anni: per esempio bisogna considerare la riduzione già presente per la riduzione dei coefficenti – pari a 93 euro al mese per chi andrà in pensione con il sistema misto contributivo-retributivo.

Ovviamente per alcuni varrà la pena, per altri no…
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