E’ Bolzano la provincia dove si vive meglio quest’anno. Il capoluogo altoatesino regge la recessione meglio delle altre città italiane e riconquista la vetta della classifica sulla qualità della vita nelle 107 province italiane che il Sole 24 Ore stila ogni anno.
Bolzano, già primatista nel 1995, nel 2001 e nel 2010, spodesta Bologna, indietreggiata dal 1° posto dello scorso anno al 10° del 2012 ma premiata per l’ambiente, grazie soprattutto alla bassa disoccupazione (3,3% contro una media nazionale del 9%), al contenuto tasso dei reati comuni e alle presenze turistiche.
Salgono di qualche posizione anche le due maggiori aree metropolitane del Paese, Milano (17°) e Roma (21°), con il capoluogo lombardo che guida il settore benessere economico, così come avanzano altri territori con più di un milione di abitanti come Brescia e Torino, nella prima metà della classifica, e Catania e Palermo, nella parte bassa.
Ad accompagnare Bolzano nella top ten sono Siena, Trento, Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna e Aosta, mentre è di Taranto l’ultima posizione (l’anno scorso di Foggia).

I risultati della ricerca. La ricerca del Sole 24 Ore, giunta alla 23° edizione, mette a confronto la qualità della vita nelle 107 province italiane attraverso l’analisi di sei settori quali tenore di vita (notevole il balzo di Trieste dal 36° al 2° posto), affari e lavoro, servizi e ambiente (e salute), popolazione, ordine pubblico e tempo libero, attraverso altrettanti indicatori, così da ottenere sei graduatorie ed una classifica finale.
Se Bolzano guida la classifica generale, a primeggiare nei diversi settori sono Milano per il tenore di vita (benessere economico), Cuneo per affari e lavoro, Bologna e Lucca (alla pari) per servizi ambiente e salute, Piacenza per popolazione, Oristano per ordine pubblico e Rimini per il tempo libero (con Lodi e Lecco, sorprese negative per le aree settentrionali, a fare compagnia a Caltanissetta in fondo a questa graduatoria).
Maglia nera della classifica generale del Sole 24 Ore, come anticipato, Taranto. La provincia pugliese è 94° in tenore di vita, 95° in affari e lavoro, 104° nel tempo libero e 103° nella popolazione (-6% di giovani sul totale della popolazione negli ultimi dieci anni), e tiene solo nell’ordine pubblico (54°).

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