Vladimir Putin ha conquistato per la terza volta il Cremlino. Secondo i primi dati dello spoglio, l’ex agente del Kgb si è assicurato oltre il 63% dei voti al primo turno delle elezioni presidenziali. Dietro di lui, il comunista Zyuganov con il 17% e poi il plurimiliardario Prokhorov con il 7%, il nazionalista socialdemocratico Zhirinovskij con il 6% e Mironov con poco meno del 4%. La sua vittoria era attesa, ma gli oppositori gridano ai brogli e hanno organizzato già per oggi una manifestazione di protesta a Mosca. La prima volta Putin si era insediato al Cremlino nel 2000 quando vinse le elezioni con il 53,4% dei voti, per poi confermarsi presidente alle elezioni del 2004 con il 71,3% dei voti. Negli anni successivi si dovette accontentare di affiancare Dmitrij Medvedev, diventando primo ministro. Era il 2008.

Per i mercati finanziari del Paese sarà un vero vento di cambiamento?

“La Russia resterà un mercato ad alto beta e quindi più volatile di altri”, spiega Javier Garcia, gestore del JB Russia Fund di Swiss & Global Asset Management. “Putin dovrà affrontare determinate problematiche come la riforma giuridica e la sicurezza legale degli investitori internazionali. Speriamo che comprenda i segnali d’allarme inviati dagli elettori e non potrà più ignorare le richieste di riforme sul fronte della politica economica.Un fattore importante proviene anche dall’ingresso della Russia nell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che sarà finalizzato con la sottoscrizione di un accordo nel primo semestre del 2012. La Cina registrò un’impennata nel processo di modernizzazione con l’ingresso nel WTO dieci anni fa e sarebbe un ottimo risultato se ciò avvenisse anche in Russia”.

L’elezione di Putin non dovrebbe cambiare di molto le prospettive della Borsa di Mosca. “L’esito delle elezioni – chiarisce ancora Garcia - dovrebbe avere un impatto limitato sui mercati azionari. Le aspettative degli investitori in genere sono piuttosto basse e molte notizie negative sono già state scontate dai mercati. La crescita economica sarà prevedibilmente del 4% circa, quindi quest’anno non mancheranno le opportunità per gli investitori in numerosi settori. Grazie alle Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi e alla Coppa del Mondo nel 2018, gli investimenti in infrastrutture dovrebbero produrre un impatto positivo sul settore delle costruzioni e soprattutto miglioreranno l’immagine della Russia nel lungo termine. Nei settori dell’acciaio, del titanio e dei fertilizzanti ci sono imprese con un vantaggio competitivo su scala globale”.