Dal Rapporto Aran sulle retribuzioni nel Pubblico impiego al 2012 presentato lo scorso fine settimana si evidenziano, da un lato, una contrazione della spesa complessiva per gli stipendi pubblici dovuta al blocco del turn-over stabilito per legge nel 2010 e alla diminuzione del personale e, dall’altro, un ulteriore aumento dell’età media dei lavoratori in carico alla Pa, che al netto degli impiegati dei corpi di polizia e delle forze armate si aggirerebbe sui 50 anni di età.
Isolando l’analisi al personale scolastico e a quello degli enti locali, ancora, l’Aran rileva che l’8% dei primi e il 6,7% dei secondi ha un’età superiore ai 60 anni: l’Italia, nel confronto all’età dei pubblici dipendenti di altri Paesi e di altri settori produttivi nazionali, si trova a detenere la quota di persone di età pari o superiore a 50 anni più elevata dell’insieme dei paesi Osce.
Nel Belpaese, evidenzia il Rapporto, la Pubblica amministrazione è la più anziana delle altre. In Francia e Gran Bretagna, ad esempio, la quota dei dipendenti pubblici over 50 si asseta al 30% e in Francia quasi il 6% degli occupati ha meno di 25 anni, e circa il 22% ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre in Gran Bretagna il 5% dei lavoratori della Pa ha meno di 25 anni e il 20 per cento ha tra 25 e 34 anni.
Nel nostro Paese, ancora, i lavoratori del pubblico impiego under 35 anni sono solo il 10,3%, un dato decisamente controtendenza rispetto a quello riscontrabile nei settori privati nazionali.
Prendendo come riferimento l’industria in senso stretto, si legge nello studio dell’Aran, si nota infatti che l’età media dei dipendenti pubblici è di circa 4 anni superiore di quella osservata in tale settore, pari a 41,8 anni: un dato che conferma come le politiche di spending review  adottate nell’ultimo triennio per calmierare le tensioni sui conti pubblici abbiano inciso sulla dinamica retributiva e occupazionale, al punto che il progressivo contenimento del flusso occupazionale in entrata ottenuto con il blocco del turn-over nel pubblico impiego, correlato agli interventi legislativi miranti ad innalzare l’età di uscita dal lavoro, ha reso sempre più elevata l’anzianità media degli occupati nel settore pubblico.