Siamo abituati a sparare sulla Pubblica Amministrazione italiana… Inefficiente e dispendiosa… Poi arrivano delle sorprese: secondo una ricerca dell’Osservatorio sul cambiamento delle PA della Bocconi, il pubblico impiego in Italia sta diventando sempre meno costoso e ad un ritmo apprezzabile.

Tra il 2008 e il 2012, il numero dei dipendenti pubblici è diminuito del 5,5%, e ora si attesta sui 3.238.474 effettivi, che corrisponde ad una spesa di 165,4 miliardi di euro, ovvero 2.710 euro a testa. Siamo poco sotto la media europea di 2.736 euro, e ben al di sotto di paesi come Francia4.080 euro pro capite – e Regno Unito3.260 euro.

Siamo anche in media per il rapporto tra redditi da lavoro e spesa pubblica totale è arrivato nel 2012 leggermente al di sotto della media europea (24,8% contro il 24,9) – nel 2008 il peso percentuale era del 26,8%. Ovviamente le misure come la riduzione del turn-over hanno avuto l’effetto di produrre un invecchiamento del personale, visto che quasi la metà dei dipendenti ha più di cinquant’anni.

Da rilevare infine che la presenza femminile nel settore dirigenziale della pubblica amministrazione è molto maggiore di quella nel settore privato. In particolare a livello ministeriale si è passati dal 34,47% al 42,93%.

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