Nel 2012 si è registrato un calo del 2% del numero di occupati e dell’1,3% degli stipendi medi nel pubblico impiego, con conseguente lieve riduzione della spesa complessiva per le retribuzioni pagata dalle amministrazioni pubbliche.
È quanto emerso dal Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti dell’Aran presentato dal presidente dell’agenzia, Sergio Gasparrini, in una conferenza stampa durante la quale sono intervenuti il ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Gianpiero D’Alia ed il capo dipartimento della funzione pubblica Antonio Naddeo.
Il Rapporto Aran ha fornito l’analisi del trend delle retribuzioni dei pubblici dipendenti e della spesa per gli stipendi sostenuta dalla Pa aggiornata, su dati Istat, a tutto il 2012: analisi che conferma una diminuzione delle retribuzioni medie pagate del settore pubblico come effetto delle misure di blocco dell’aumento delle stesse e dei rinnovi contrattuali stabilite a partire dal 2010.
Nello specifico, si evidenzia una riduzione dei salari nel 2012 dello 0,6%, che va a sommarsi al – 0,7% registrato nel 2011 rispetto al 2010: le due riduzioni, dunque, ammontano ad una diminuzione complessiva del -1,3% su due anni.
Allo stesso tempo, fa notare l’Aran, l’inflazione sul biennio in esame è stata del 2,8% nel 2011 e del 3% nel 2012, a conferma di una decisa contrazione del potere d’acquisto dei dipendenti della Pa.
Contrazione che, se confrontata con le dinamiche retributive registrate nel settore privato, in particolare nell’industria manifatturiera, che nel 2012 ha visto un incremento pari al 2,1% che va sommato al +2,6% di crescita dell’anno precedente, appare ancor più marcata.
In diminuzione anche il dato sugli occupati: nella Pubblica amministrazione nel 2012 l’analisi dell’Aran evidenzia un calo del 2%, che si aggiunge al -1,6% registrato nell’anno precedente.
In due anni, dunque, il numero degli occupati nel pubblico impiego è diminuito di circa 120.000 unità, grazie soprattutto alle misure di blocco del turn-over.
La spesa complessiva per retribuzioni pagate dalla Pa, per effetto combinato della riduzione dei salari medi e del numero degli occupati, è scesa del 4,8% in due anni.
Il Rapporto Aran tratta anche il tema delle caratteristiche anagrafiche dei pubblici dipendenti. I dati presentati, elaborati sulla base delle rilevazioni di conto annuale della Ragioneria generale dello stato, evidenziano un sensibile aumento dell’età media negli ultimi anni, passata da 43,6 anni del 2001 ai 47,8 del 2011. L’età media, al netto degli impiegati dei corpi di polizia e delle forze armate, si attesta attorno ai 50 anni.