Ingresso nel 2013 con ritorno di fiducia sulle prospettive economiche. Dalla ricerca condotta da WIN-Gallup International, di cui Doxa è il partner per l’Italia, emerge che le speranze per la situazione economica nell’anno nuovo crescono dal -2% al 7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, evidenziando quindi un rialzo di 9 punti percentuali. Dal barometro, frutto  di 55.817 interviste in in 54 Paesi di tutto il mondo, emerge che il 35% della popolazione mondiale pensa che il 2013 sarà un anno di maggiore prosperità economica rispetto al 2012, mentre il 28% si aspetta un anno di maggior difficoltà economica rispetto a quello che sta per finire. Il 29% prevede una situazione invariata e l’8% non ha fornito alcuna risposta sulle previsioni per il 2013.

Balzo di fiducia negli Usa
Il ritorno di fiducia riguarda gli Stati Uniti con l’indice “Net Hope” – la “speranza netta”, ossia la differenza tra gli ottimisti e i pessimisti riguardo alle prospettive economiche per l’anno nuovo – in crescita di ben 13 punti percentuali (da -21% a -8%). In Europa, invece, dopo il forte calo registrato l’anno scorso rispetto al 2010, l’indice “Net Hope” è sostanzialmente stabile (-23% nel 2010, -46% nel 2011 e -48% nel 2012). La situazione più negativa è stata rilevata in Portogallo, dove l’indice “Net Hope” è pari a -85%, mentre il primato dell’ottimismo quest’anno spetta alla Georgia con un dato del +63%. Giusto per citarne alcuni, l’indice “Net Hope” rilevato in Brasile è pari a +45%, in Cina +32%, in Giappone -23%  e in Germania -46%, dato in linea col -48% della media europea.

In Italia prevalgono i pessimisti
Secondo i dati Doxa, in Italia vi sono 5% di ottimisti e 37% di pessimisti, con un saldo quindi del -32%, lievemente in calo rispetto al -30% rilevato nel nostro paese a fine 2011. La top 10 degli ottimisti include 5 paesi asiatici (Azerbaijan, Arabia Saudita, Cina, India e Filippine), 3 paesi dell’America Latina (Brasile, Peru ed Ecuador), un paese transcaucasico (Georgia) ed un paese africano (Mozambico). La top 10 dei pessimisti annovera invece 9 paesi europei (Portogallo, Belgio, Spagna, Germania, Irlanda, Bosnia, Francia, UK e Polonia) ed un solo paese asiatico (Libano).