L’oro è considerato da sempre un bene di rifugio e questa prerogativa, conquistata in anni di contrattazioni, non sembra venir meno in un momento di crisi, anzi, le difficoltà finanziarie su scala planetaria, sembrano rilanciare con forza le quotazione auree. Ecco una prospettiva di lungo periodo.

L’oro continua la sua corsa al rialzo, incrementata dagli acquisti di oro fatti da India e Cina che con la loro strategia “commerciale” stanno trainando le quotazioni. La cosiddetta corsa dell’oro è sostenuta anche da alcuni particolari di natura politica e macroeconomica: la crisi del debito sovrano nell’Eurozona, le difficoltà dell’economia globale ad iniziare la ripresa e i bassi tassi d’interesse applicati da alcune nazioni.

Tutti i fattori citati, porteranno entro la fine dell’anno, queste sono le previsioni degli analisti, ad un superamento della soglia dei 2.000 dollari l’oncia. Considerato che oggi, il prezzo di un’oncia d’oro è di 1.770 dollari, si assisterà ad un incremento delle quotazioni del 17 per cento.

Anche la Deutsche Bank ha effettuato la sua previsione: entro il prossimo anno, in virtù delle iniziative intraprese dalle banche centrali, si potrebbe arrivare ad un prezzo medio dell’oro di 2.113 dollari ma l’outlook per il 2014 è addirittura di 2.200 dollari.

Gli investitori faranno bene a tenere d’occhio il trend dell’oro e degli metalli preziosi.