Il trend negativo dei principali mercati azionari internazionali è proseguito questa mattina in Asia, dove gli indici sono arretrati per i timori sulle sorti della Grecia, e di conseguenza dell’area Euro, e per il ribasso superiore alle attese degli ordini di macchinari in Giappone. Nonostante il calo dello Yen nei confronti sia del Dollaro statunitense sia dell’Euro, il Nikkei è arretrato dell’1,3%. In forte calo hanno chiuso anche la borsa di Hong Kong ed il Kospi coreano, rispettivamente a -2,8% e -3%, mentre l’indice di Shanghai ha limitato le perdite allo 0,5%.

Situazione macroeconomica preoccupante

Ai soliti timori sulle prospettive dell’area Euro a causa dell’impasse in Grecia, oggi i mercati asiatici hanno fatto i conti anche con il ribasso del 2,8% m/m degli ordini di macchinari in Giappone e con il calo della fiducia dei consumatori in Australia. Questi dati, uniti anche alle deboli indicazioni provenienti dalla Cina la scorsa settimana, hanno aumentato i timori di un forte rallentamento dell’economia internazionale nei prossimi mesi.

Il calo dei prezzi delle commodities per il debole scenario economico ha penalizzato le risorse di base, con Rio Tinto scesa del 3,5% e BHP Billiton del 3,8%. Tutte le società esposte alle vendite sui mercati internazionali sono state colpite dalle vendite oggi, con Toyota in ribasso del 2,5%. Le società finanziarie, infine, hanno registrato un andamento contrastato, con Mizuho financial in rialzo dello 0,9% a Tokyo ma Bank of China in calo del 2,7%.