Ultima seduta settimanale sulla falsariga delle precedenti sedute per Piazza Affari che mette a segno un altro rialzo sostanzioso. L’indice Ftse Mib sin dalle prime battute della giornata si è portato sopra la soglia dei 15 mila punti, sui massimi dallo scorso 5 aprile. In chiusura l’indice guida milanese ha fatto segnare un progresso dell’1,3% a 15.124 punti. Nella serata di ieri è arrivato il pieno sostegno della cancelliera tedesca Angela Merkel all’azione della Bce. A margine della sua visita in Canada, la Merkel ha rimarcato che la linea Bce è completamente in linea con quella della Germania e dei leader europei in generale. Sostegno al rally azionario anche dai dati economici arrivati da oltreoceano con le letture sopra le attese della fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan di agosto (73,6 punti rispetto ai 72,4 attesi) e del leading indicator di luglio (+0,4% rispetto al +0,2% del consensus).

A Milano protagonista assoluta di giornata è stata Mps. Il titolo della banca senese ha fatto segnare un progresso del 17,58% 0,216 euro. Il mercato guarda ai possibili cambiamenti futuri in seno alla banca. Il presidente di Rocca Salimbeni, Alessandro Profumo, intervenuto all’emittente Canale 3 Toscana, ha infatti voluto puntualizzare l’anomalia della situazione della Fondazione Mps, azionista di riferimento al 37,5% del capitale della banca. “Non può avere tutti i suoi beni investiti nel singolo asset della banca – sono state le parole di Profumo – e questo vuol dire che nel tempo dovrebbe ridurre ulteriormente la sua quota di partecipazione”. Profumo ha poi rimarcato la necessità per Mps di ritornare ad essere redditizia e distribuire dividendi.

Tra i bancari acquisti molto sostenuti anche su Mediobanca (+6,15%) e Ubi Banca (+7,08% ).

Rialzo a doppia cifra per Finmeccanica che è stata anche sospesa per eccesso di rialzo toccando un picco a 3,904 euro per poi chiudere a 3,75 euro (+11,21%). L’accelerazione odierna conferma il trend delle ultime settimane con il titolo che si è rivalutato di quasi il 30% rispetto ai livelli di fine luglio. Non vi sono notizie particolari che spiegano l’exploit di Finmeccanica con il mercato che rimane proiettato sulla possibilità di dismissioni di asset da parte del gruppo aerospaziale e della difesa nonostante permangano pressioni politiche, in particolare da parte del PD, volte a evitare la cessione del controllo di Ansaldo Energia e Ansaldo Trasporti.