ABI e Associazioni dei Consumatori hanno trovato un accordo per prorogare al 31 gennaio 2013 il termine per presentare domanda per la sospensione delle rate dei mutui. Si tratta di una misura per famiglie in difficoltà unica in Europa che, secondo gli ultimi dati disponibili al 31 marzo 2012resi noti dall’ABI, ha garantito la sospensione di 68.000 mutui, pari a oltre otto miliardi di debito residuo. La liquidità aggiuntiva concessa alle famiglie sarebbe di 513 milioni di euro, pari a circa 7.000 euro a famiglia.

I termini dell’accordo

ABI e Associazioni dei Consumatori hanno concordato che l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato al 31 dicembre 2012. Le domande potranno poi essere presentate entro il 31 gennaio 2013. Sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l’accesso alla misura di sospensione, l’arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate è rimodulata a 90 giorni. Infine, alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito.

Nel comunicato rilasciato dall’ABI per spiegare l’operazione si legge poi che “per la notevole rilevanza che i mutui hanno nella vita delle famiglie, le parti proporranno soluzioni per superare i fattori d’impedimento tecnico alla piena attuazione delle normative sulla portabilità dei mutui e collocamento delle polizze assicurative”.