La proroga della scadenza per la presentazione del modello 770 – 15 settembre 2016 – ha comportato anche lo slittamento della scadenza entro cui versare le ritenute effettuate nell’anno 2015, in modo tale che si eviti il reato di omesso versamento. Tale data di scadenza è sempre quella del 15 settembre 2016.

Modello 770: omesso versamento

Coloro che non dovessero versare le ritenute inerenti all’anno 2015 entro tale data di scadenza e per somme superiori ai centocinquantamila euro, si ritroverebbero ad essere penalmente perseguiti per il reato di omesso versamento. Si tratta di un reato che la legge punisce con la reclusione da un minimo di sei mesi ad un massimo di due anni. A partire da quest’anno poi c’è una novità: affinché si verifichi la fattispecie di reato penale qui indicato, sarà necessario e sufficiente l’indicazione nel Modello 770 della somma poi non versata.

Modello 770: omessa dichiarazione

Per quanto riguarda invece il reato di omessa dichiarazione, questo prevede una reclusione da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni qualora il totale delle ritenute non versate sia superiore a cinquantamila euro. In questo caso, però, occorre fare una precisazione in merito alla data di scadenza che fa scattare l’ipotesi di omessa dichiarazione: non è infatti considerata omessa la dichiarazione che viene presentata entro il termine di novanta giorni dalla scadenza del termine. Ciò significa che intervenuta la scadenza per la presentazione, il reato di omessa dichiarazione interviene solo dopo che sono trascorsi novanta giorni e non prima. Quest’anno, dato che la scadenza per il Modello 770 è fissata al 15 settembre 2016, l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione non potrà scattare prima del 14 dicembre 2016.