La situazione greca sembra sotto controllo, ma le negoziazioni tra il governo e le aziende creditrici hanno riportato in agitazione i governi europei e in particolare la Germania, che ha fatto una proposta molto discussa nell’UE. Ancora una volta la Germania ci ha tenuto a far sapere che vuole dire l’ultima parola sulla questione greca, senza rinunciare alla propria sovranità. Lo stato ellenico infatti è di nuovo sull’orlo del default perché non si riesce a trovare un accordo sul debito.

Da Berlino allora la proposta riportata dal Financial Times: commissariare la Grecia.

In pratica Angela Merkel suggerisce che sia l’Unione Europea a controllare il budget greco. Il tutto prima che sia di nuovo promosso il secondo piano di salvataggio finanziario.

Atene deve cedere la sovranità sulle questioni fiscali: questo il diktat teutonico che lascia tutti con un palmo di naso. Le difficoltà delle trattative greche, in questi giorni, sarebbero infatti oliate da un clima più disteso. L’obiettivo delle negoziazioni è trovare fondi che permettano alla Grecia di arrivare ad un debito pubblico del 120 per cento (dal 160% di oggi) entro il 2020.

La replica greca è immediata: il governo ha escluso di cedere la sua sovranità per tutto quel che riguarda il bilancio. L’UE è intervenuta tramite Olli Rehn che ha detto che la Grecia deve mantenere la piena responsabilità del bilancio.