(Finanza.com) “Nell’attuale contesto economico e politico, e in quello che si determinerà nel primo semestre del 2013 in concomitanza con le elezioni politiche del prossimo aprile, con il trascinarsi ancora a lungo delle difficoltà della Grecia, con il rischio che il Portogallo si trovi nuovamente in difficoltà, Prometeia ritiene improbabile che lo spread per i nostri titoli possa cominciare a scendere, mentre invece esiste il rischio che possa aumentare”. È quanto si legge nel comunicato di presentazione del Rapporto di Previsione – ottobre 2012. Secondo la knowledge company bolognese, “l’unico modo per prevenirlo è giocare d’anticipo chiedendo interventi della BCE sul mercato dei nostri titoli”.

“Si tratterebbe –continua la nota- di un’assicurazione contro esiti drammatici che potrebbe far ricadere l’Italia in una crisi ancora più grave perché sconterebbe due importanti fasi di recessione”. Secondo le stime Prometeia l’economia italiana registrerà un calo del 2,4 nel 2012 e dello 0,3% nel 2013. La crescita tornerà a fare capolino nel 2014-15 quanto il Pil del Bel Paese è stimato in aumento dell’1,4%. “Prometeia ritiene vi siano buoni motivi per considerare questi mesi autunnali come il fondo della Grande Recessione. D’altro canto tutti gli indicatori congiunturali confermano questa analisi: si sta attenuando il ritmo di caduta della produzione industriale, che tornerà marginalmente positiva nel quarto trimestre (+0.2%)”.