E’ stato già proclamato lo sciopero degli insegnanti per protestare contro il decreto del ministro Profumo che dispone l’innalzamento dell’orario di lavoro dei professori. Intanto si scatena anche in rete la protesta con reclami pubblici da parte di molti insegnanti. 

Emblematica la protesta di una lettrice del quotidiano online la Repubblica che visionando l’articolo relativo alle proposte del Ministro Profumo, spiega che con l’innalzamento dell’orario di lavoro, dovrebbe faticare 24 ore alla settimana con ben 300 alunni.

In pratica ci sarebbero difficoltà di resistenza allo stress ma anche difficoltà nella gestione delle classi. I sindacati sono scesi sul piede di guerra. In prima fila, stavolta, c’è la Uil che propone al governo italiano di far riferimento agli standard europei dove i professori lavorano comunque meno degli italiani. 

Senza considerare tutte le questioni legate  alla retribuzione. In realtà questo provvedimento dell’innalzamento dell’orario dei professori, era già nell’aria da quattro anni, ma finora i docenti erano riusciti a tamponare la situazione.

Secondo il decreto, l’innalzamento dell’orario di lavoro, dovrebbe essere in vigore dal primo settembre dell’anno prossimo e dovrebbe riguardare il personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Le sei ore in più potrebbero essere usate per supplenze e coperture in tutte le classi. Ma questo potrebbe anche voler dire un rallentamento nell’assunzione dei precari.