La manovra finanziaria firmata ad agosto ha introdotto delle novità anche nel mondo delle libere professioni dove gli errori nei riguardi del fisco possono costare caro a chi esercita un’attività commerciale. Si profila addirittura la possibilità di essere radiati dall’Albo. Ecco cosa ha stabilito la manovra economica per chi esercita una libera professione, così come riportato dall’Agenzia delle Entrate.

Se al cliente non è rilasciato il documento che certifica i corrispettivi, il professionista può essere sospeso dall’Ordine o dall’Albo a cui fa riferimento. Questa disposizione è contenuta nel Decreto Legge 138 del 2011 e precisamente nell’articolo 2. La sospensione varia da tre giorni a un mese.

Tutte le sanzioni introdotte per contrastare l’evasione fiscale degli esercenti commerciali sono state estese alle libere professioni. La giustificazione di questo giro di vite è nel delicato periodo di crisi che stanno affrontando gli stati.

La crisi ha reso necessaria l’introduzione di due commi nell’articolo 12 del decreto 138/2011 che introducono delle sanzioni tributarie non penali. Nel dettaglio vuol dire che a partire dal 13 agosto 2011, se i soggetti iscritti agli albi o agli ordini professionali  non hanno emesso dei documenti sui corrispettivi, può essere usata la sanzione accessoria di sospensione dagli stessi.

I recidivi sono puniti con sospensioni più prolungate da quindici giorni a sei mesi.