L’occupazione nei campi è in aumento e crescono soprattutto i dipendenti agricoli che hanno meno di quarant’anni. Anche a fronte di una maggiore richiesta di beni primari. Il settore industriale, invece, fa registrare dati positivi su base annua, ma a maggio si rileva un calo congiunturale della produzione industriale.

Il settore agricolo è in crescita, mentre perde terreno la produzione industriale. Da maggio infatti gli indici hanno fatto registrare una flessione dello 0,6% rispetto al mese precedente.

Poiché a livello annuale si può registrare un rialzo dell’1,8 per cento, l’Istat, in relazione alla flessione di maggio, parla di ribasso congiunturale. La flessione è una “risposta” agli aumenti del primo trimestre. Per esempio nel periodo che intercorre tra marzo e maggio, l’indice della produzione industriale è aumentato dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.

Se poi si considera la media dell’indice nei primi cinque mesi dell’anno, si nota un aumento pari al 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La tendenza di crescita riguarda sia i beni strumentali che fanno registrare un +4,3% che i beni intermedi con un +3,1%. Al contrario calano i beni di consumo (-1,5 per cento) e l’energia (-0,4%).

Se invece prendiamo i dati di maggio 2011, è curioso come rispetto al mese precedente sia positivo il saldo del comparto energetico con un +2,2%, una diminuzione più contenuta dei beni di consumo (-0,9%), dei beni intermedi (-0,2%) e dei beni strumentali (-0,1%).