Cosa attanaglia l’economia del nostro paese? La recessione. Una malattia del sistema economico ed industriale da cui si guarisce con molta difficoltà ed è ad alto rischio “ricadute”. 

L’Italia è in recessione e la battuta d’arresto del sistema industriale è condita anche dal credit crunch e dalla bassa redditività, elementi che riescono a soffocare più velocemente l’industria tricolore.

A dirlo non è il “solito” analista preoccupato di quel che sarà del nostro paese, ma il Centro studi Confindustria che ha pubblicato di recente il Rapporto sugli scenari industriali.

Il quadro che si ottiene dalla lettura del documento è quello di un’Italia che continua a fare passi indietro nonostante abbia i numeri per essere una potenza industriale. La produzione manifatturiera è passata dal 4.5% al 3.3%, facendo indietreggiare l’Italia anche nella classifica internazionale.

Il podio di questa speciale classifica è occupato da Cina, Stati Uniti e Giappone.

Se poi si valuta quel che è successo “ultimamente”, allora si scopre che nel maggio del 2012, il settore industriale italiano ha recuperato soltanto il 5,2% rispetto ai livelli molto bassi di produzione registrati nel marzo del 2009.

Eppure le aziende italiane non hanno perso competitività e non possono puntare il dito sulla concorrenza internazionale. A contrarsi, ecco il guaio, è stata la domanda di beni e servizi.