L’Istat ha rilevato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale nel nostro paese ha subito una lieve battuta d’arresto a luglio quando è stato registrato il -0,7% dell’indice della produzione industriale.

Oltre al confronto con il 2010 ecco uno spaccato dei settori in crisi.Se la produzione industriale diminuisce non è certo dovuto al fatto che ci sono meno giorni lavorativi in un mese rispetto ad un altro. Infatti tutti gli indici tengono in considerazione questi particolari ed effettuano le dovute correzioni.

Il settore industriale è leggermente in crisi. Almeno a luglio ed alcuni settori vanno peggio di altri.

L’Istituto nazionale di statistica fornisce dati di sintesi ed un dettaglio accurato del comparto industriale. Per esempio, con le correzioni di cui sopra, si nota che c’è un aumento nella produzione di beni strumentali (+4,8 per cento).

Il contraltare è rappresentato dalla diminuzione parallela della produzione industriale di beni di consumo, con il -7%, di energia (-4,5 per cento) e di beni intermedi (-1,4 per cento).

Obiettivamente ci sono settori che vanno anche molto bene come quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. dove si parla anche di crescite del 9,5 per cento.

Ma ci sono anche settori come quello tessile, dell’abbigliamento, delle pelli e degli accessori che al contrario trascinano l’indice in basso con un pessimo -20 per cento a luglio 2011.