E’ proseguito anche a luglio il trend negativo della produzione industriale italiana, ma rallenta il ritmo della discesa rispetto ai mesi precedenti. L’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,2% rispetto a giugno dal -1,3% fatto registrare il mese precedente. I dati diffusi dall’Istat evidenziano a livello tendenziale un calo del 7,3% dal -7,9% del mese precedente (dato rivisto da -8,2%). Il consensus era per un -7,5% a/a e un -0,5% m/m. A luglio i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2011. Nella media dei primi sette mesi dell’anno la produzione è diminuita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel trimestre maggio-luglio l’indice ha registrato una flessione dell’1,2% rispetto al trimestre immediatamente precedente.

Crescita tendenziale solo per il comparto energia

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a luglio una crescita tendenziale per il solo comparto dell’energia (+2,4%). Cali significativi si registrano per i beni strumentali (-9,7%) e per i beni intermedi (-7,7%), mentre segnano un calo più contenuto i beni di consumo (-6,8%). Nel confronto tendenziale, l’unico settore in crescita è quello della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+3,6%). Le diminuzioni più ampie si registrano per i settori delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-15,5%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-9,8%), dell’industria del legno, della carta e stampa (-9,7%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,5%).