Spingere per una maggiore integrazione del mercato unico europeo, accelerare le riforme strutturali avviate e far ripartire gli investimenti: sono le linee guida del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione europea indicate ieri dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (foto by InfoPhoto), al termine della cerimonia di presentazione della moneta d’argento da 5 euro dedicata all’evento.
“In orbita con la moneta – ha commentato il ministro – vanno le capacità tecniche ed artistiche dell’Italia, un Paese che non smette di stupire per le sue qualità e le sue risorse”.

“L’Italia – ha chiarito il ministro – non va in Europa per chiedere, ma per proporre un’agenda comune. La via maestra é questa. L’Italia deve proseguire le riforme strutturali così come tutti dobbiamo fare i compiti a casa”. “Rimettere in piedi la crescita – ha detto – significa rimettere in piedi l’occupazione, ma la crescita non si improvvisa, non ci sono scorciatoie”.
E “la flessibilità c’è già”, ha osservato il titolare del Tesoro a proposito dell’apertura della Germania ad una lettura meno rigida delle regole sancite dal Patto di stabilità, “non servono nuove regole, ma usare quelle esistenti”.

Il capitolo privatizzazioni. Molti investitori stranieri, ha riferito il ministro dell’Economia, non solo Ue, stanno mostrando interesse per le privatizzazioni avviate dal governo.
“Sono sicuramente interessati”, ha spiegato Padoan dopo un incontro con il titolare dell’economia della Norvegia, il fondo sovrano norvegese e gli investitori nordici, “come lo sono molti investitori stranieri che ho incontrato personalmente in queste settimane, anche al di fuori dell’Europa”.