Confindustria è al centro dei dibattito politico e finanziario per un diverbio a distanza nato tra Squinzi e Monti. Il presidente degli industriali ha dato un sei meno meno al Governo e il presidente del Consiglio ha accusato Squinzi di far salire lo spread con le sue dichiarazioni. 

A quel punto il numero uno di viale dell’Astronomia ha replicato ancora spiegando che le sue parole non fanno salire lo spread, il quale, al massimo, è messo in difficoltà “dalle condizioni dei mercati e dai nodi del paese”.

Nel dibattito a distanza è intervenuto anche un altro esponente del Governo, Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico che ha dichiarato di essere contento del fatto che Squinzi si sia corretto, anche perché il suo messaggio era stato enfatizzato troppo.

Solidale con il presidente di Confindustria anche Casini che spiega come Squinzi sia stato mal interpretato. Insomma un errore di comunicazione secondo il leader dell’UDC, nonostante Squinzi ribadisca di confermare “nel complesso” quello che ha detto da Lucca.

Ma quali sono le priorità di Confindustria? Se ne contano almeno sei inserite nell’agenda di viale dell’Astronomia: una minore pressione fiscale, l’introduzione della riforma della Pubblica Amministrazione, il rilancio della ricerca, qualche ritocco alla riforma del lavoro, un intervento per l’occupazione giovanile e la volontà di contribuire al rilancio dell’economia europea.