Primo disavanzo nella lunga storia della Fondazione Monte Paschi che però non è giunto come fulmine a ciel sereno.  Mps non ha distribuito dividendi nel 2010 che anzi ha richiesto un aumento di capitale come ulteriore sforzo alla stessa Fondazione. Il risultato parla chiaro: per la prima volta nella storia il disavanzo ha toccato 128 milioni, contro un profitto di 69 milioni l’anno precedente al 2010.

Il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, ribadisce che tutti gli sforzi per riportare in avanzo il bilancio nel 2011 sono già in atto e che la turbolenza dei mercati internazionali e il problema Grecia a rischio default dietro l’angolo, hanno influito sull’andamento negativo finanziario della Fondazione. In più si ricorda che la stesso istituto di credito senese dovrà cominciare a rimborsare  allo Stato i Tremonti Bond.

La banca Monte dei Paschi dovrà così contrarre la propria attività e dovrà raggiungere tra nove mesi, quando scadrà il mandato dell’attuale cda,  diversi obiettivi: recupero di redditività, diminuzione di costi e valorizzazione delle filiali. L’auspicio è che già da quest’anno si possa raggiungere il pareggio di bilancio.

Per fare questo dovranno essere abbattuti dei costi pari al 20% di quelli che oggi pesano nella voce: struttura.