Emma Marcegaglia, la donna di ferro che ha rappresentato la voce degli industriali, lascia lo scettro a Giorgio Squinzi, il patron della Mapei che ha sconfitto in fase di votazioni, il candidato favorito Alberto Bombassei. Squinzi ha vinto le elezioni con 93 voti. Il suo avversario ha ottenuto 82 preferenze, neanche poche se si considera che il vice presidente di Confindustria per i rapporti sindacali, alla vigilia del voto era dato per favorito. A questo indirizzo trovate un riassunto dei temi della “campagna elettorale” e dello “spoglio”.

E quali sono state le prime parole di Squinzi, una volta eletto? “Sono lieto della votazione, il mio obiettivo è essere il presidente di tutti”.

L’obiettivo è tenere la rotta data dalla Marcegaglia a Confindustria e dare agli industriali una voce “unica”. Squinzi – per chi non lo sapesse – è il patron della Mapei, per questo non poteva rinunciare ad una metafora che fa l’occhiolino agli appassionati di ciclismo.

Questa presidenza per me è una missione, tanti amici me lo hanno chiesto, l’ho fatto, ho vinto e sono contento: in termini sportivi ce l’ho messa tutta, ho vinto sul filo di lana, mi ricordo il ciclista della mia squadra, Oscar Freire: veniva fuori negli ultimi 50 metri e batteva tutti.