C’era una volta Prezzofelice.it. Uno dei tanti siti che permette di fare acquisti di gruppo sul modello di Groupon. Dalla sua homepage, sotto lo slogan “Felice lui, felice tu”, campeggia da qualche giorno la seguente frase lapidaria: “Siamo spiacenti di comunicarvi che i servizi di prezzofelice.it saranno sospesi a partire da giovedì 12 giugno”.

E continua; “Per qualsiasi tipo di comunicazione o richiesta di informazioni scrivete a supporto@prezzofelice.it faremo del nostro meglio per rispondere a tutti“. La società che gestisce il sito – Happyprice srl -, è stata messa in liquidazione. Probabilmente non si parlerebbe di quanto sta succedendo, se i figli di secondo letto di Silvio Berlusconi – ovvero Barbara, Luigi ed Eleonora non avessero investito due milioni di euro in questa società – assicurandosi una solida partecipazione di minoranza: il 40%.

Su Facebook sta esplodendo la rabbia di tutti i clienti che hanno pagato senza mai ricevere i prodotti acquistati – per non parlare di quelli che ormai sono degli ex dipendentilasciati a casa senza stipendio”. I vertici di Prezzofelice.it hanno già trovato un responsabile dell’accaduto: sarebbe l’ex amministratore delegato Pietro DoreTra gli errori che gli si imputano, oltre al fatto di aver nascosto il pessimo andamento dei conti, ci sono diverse scelte imprenditoriali. Come quelle che hanno portato a concentrare troppo le vendite sui telefoni cellulari che fruttano margini di guadagno troppo bassi… 

Il manager ovviamente contrattacca – in Italia nessuno è colpevole di nulla. Sul piatto c’è anche una possibile azione di responsabilità verso l’ex ad. Il sito era già stato denunciato dall’Antitrust 12 mesi fa per pratiche commerciali scorrette – su iniziativa di Altroconsumo. Sembra che le offerte su alcuni smartphone di ultima generazione scomparissero pochi secondi dopo il loro lancio, per essere sostituite con offerte meno vantaggiose per i clienti… Non proprio un bel biglietto da visita…