Sigarette più care dal primo gennaio del 2015 – ovvero tra poco meno di un mese. Il via libera definitivo al rincaro delle accise sui tabacchi è arrivato nel consiglio dei ministri di lunedì scorso che ha approvato sul tema un decreto su proposta del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

La stangata era già stata annunciata da un mesetto e colpirà soprattutto i prodotti low cost – che potrebbero subire aumenti fino a 20 centesimi, mentre i prodotti di fascia più alta saranno soggetti ad aumenti proporzionalmente più lievi.

Le modifiche dell’imposizione – che si applicheranno ai tabacchi lavorati come ai fiammiferi – porteranno a rimodulare le accise che dall’inizio dell’anno venturo si comporrano di una parte fissa - di valore più elevato -e di una parte variabile, ovviamente legate al valore del prodotto in commercio.

Queste modifiche sono state poste dalle commissioni Finanze di Camera e Senato e recepite dal governo Renzi. Oltre a quanto abbiamo già scritto prevedono novità nel campo del fumo alternativo – ovvero sia le sigarette elettroniche che alle nuove sigarette “a cialde”. Per queste sigarette alternative c’è un taglio dell’imposta, dall’iniziale 60% si passa al 50%.

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