Qual è il prezzo medio della benzina nel mondo? Secondo GlobalPetrolPrices.com il valore medio alla fine di luglio si attesta a 1.10 euro al litro. Una media che nasconde – come sempre accade in questi casi – notevoli differenze. In linea di massima si può dire che i paesi più ricchi hanno in genere prezzi più elevati, mentre paesi poveri e produttori di petrolio hanno prezzi decisamente più abbordabili.

Qual è il divario di prezzo? Si va dagli 0,02 euro del Venezuela, agli 0,62 euro al litro della Russia, su fino agli 1,95 euro di Hong Kong. Per una volta noi italiani non deteniamo un record negativo, e peggio di noi fanno in Europa anche i Paesi Bassi – 1,90 euro – e la Norvegia – 1,93 euro (contro gli 1,81 euro dell’Italia).

Tra i paesi più avanzati, gli Usa rappresentano un’eccezione con un prezzo medio di 0,78 euro al litro. Come si fa a spiegare una simile differenza di prezzo? Un caso limite come quello del Venezuela può essere spiegato solo con i sussidi del governo. Per gli Stati Uniti il discorso cambia: la differenza si spiega con la minore efficienza degli impianti di raffinazione di un paese come l’Italia, ma soprattutto per la diversa tassazione della benzina.

In un Paese come l’Italia oltre il 60% del prezzo finale è rappresentato dalla pressione fiscale – non è un caso che l’Unione Petrolifera abbia detto che, tra il 2010 ed il 2014, l’84% degli aumenti di prezzo siano stati di natura fiscale. Negli Stati Uniti ogni politico che abbia deciso di utilizzare la benzina come un bancomat è sempre stato punito dagli elettori – è accaduto anche all’ex-presidente Bill Clinton quando era governatore dell’Arkansas.