L’associazione dei consumatori del Codacons ha presentato un esposto all’Antitrust per denunciare il fatto che i prezzi della benzina e dei carburanti in generale non siano calati, nonostante siano invece calate le quotazioni del petrolio. Si tratterebbe di prezzi talmente alti tanto da far finire l’Italia al secondo posto in Europa per il costo del diesel e al quarto posto per i costi della benzina.

Come ha ben spiegato il Codacons – che oltre all’Antitrust italiano presenterà l’esposto anche presso la Commissione Europea - le quotazioni del petrolio sono crollate, andando a toccare il minimo dal 2009. Nonostante questo, però, l’Italia resta ai vertici della classifica dell’Unione Europea per i prezzi di benzina e gasolio. Proprio per questo motivo, l’associazione dei consumatori ha chiesto che si faccia luce sulla dinamica dei listini dei carburanti nel nostro Paese. Un litro di benzina costa in Italia quasi il 20 per cento in più rispetto al media dell’Unione Europea mentre per il gasolio la differenza col resto del continente raggiunge il più 18 per cento. Dati che non possono lasciare affatto indifferenti secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

La differenza più rilevante – e quindi inaccettabile – a detta del presidente del Codacons, sarebbe proprio quella in merito al costo della benzina, soprattutto perché causata da una tassazione che da anni viene segnalata ma non risolta e quindi adeguata. L’associazione dei consumatori ha quindi stimato che per il ponte dell’Immacolata il mancato ribasso dei prezzi della benzina abbiano costretto gli automobilisti a sborsare oltre trenta milioni di euro.

Peggio dell’Italia sembra fare soltanto il Regno Unito, dove un litro di gasolio costa in media 1,543 euro. In Italia un litro di questo carburante costa in media 1,340 euro. Per quanto riguarda invece il prezzo medio della benzina, nel nostro Paese si attesta attorno all’1,475 euro al litro.