Anche qualche autorevole testata internazionale ha deciso di prendere di petto la questione degli aumenti del prezzo della benzina. L’Economist, per esempio, ha fatto un grafico per spiegare qual è il paese in cui il carburante costa di più e quale il paese che ha subito i maggiori aumenti.La crisi economica sta avendo il suo effetto, anche di lungo periodo: il prezzo della benzina, almeno in Italia, è aumentato vertiginosamente e non è detto che l’ascesa sia davvero destinata ad una battuta d’arresto, anzi.

Più si va a avanti e più sembra chiaro che il prezzo della benzina è destinato ad aumentare. Oltre alla crisi economica globale che ha fatto crescere il costo del barile di petrolio grezzo, c’è anche da valutare l’introduzione delle accise dei singoli governi.

Il prezzo della benzina è aumentato molto nell’ultimo anno, anche in America dove un litro di carburante ha superato il dollaro, per l’esattezza si è attestato sull’1,06 dollari, molto più di quanto si potesse prevedere anche alla vigilia della campagna elettorale.

Il nostro paese è quello in cui la variazione dei prezzi è stata più alta con aumenti del 18% che hanno portato a 2,3 dollari il prezzo della verde. Aumenti consistenti si sono registrati anche in Ungheria, Polonia e Lettonia dove comunque non si è arrivati ai 2 dollari per litro.

Un paese in controtendenza è la Francia, dove il prezzo della benzina è diminuito. Mentre il paese in cui la benzina costa di più, secondo le stime dell’Economist, è la Norvegia dove i cittadini per un litro di carburante pagano 2,58 dollari.