Nascosto tra le pieghe della legge di Stabilità ci sarebbe una nuova clausola di salvaguardia che dovrebbe portare ad un nuovo aumento delle accise sui carburanti. Secondo l’Unione Petrolifera, nell’anno che verrà gli automobilisti subirebbero “un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro che darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa dei consumi e dell’attività economica che, come ha rilevato ieri l’Istat, in settembre ha fatto registrare l’ennesima e drammatica battuta d’arresto”.

E a questo effetto bisognerebbe aggiungere gli ulteriori aumenti già previsti per gli anni successivi.Come sottolinea l’Up, si corre il rischio “di non uscire più dalla spirale recessiva in cui si trova ormai da diversi anni. Rimettere in moto un ciclo economico virtuoso passa solo attraverso l’incremento del potere acquisto alle famiglie e i consumi per la mobilità sono veicolo di crescita economica”.

Agli aumenti della benzina, del gas e delle sigarette, si aggiungerà dal primo dicembre anche quello sulle tariffe postali – dalle Poste Italiane hanno rassicurato che questi nuovi aumenti sono stati disposti in conformità con l’AGCOM e che si manterranno gli sconti previsti per le fasce deboli. Ecco gli aumenti previsti:

- Posta prioritaria, buste fino a 20 gr: +10 cent;
- raccomandata fino a 20gr: +40 cent;
- pacco ordinario per l’Italia fino a 10 Kg scende a 9 euro;
- pacco ordinario per l’Italia oltre a 10 kg aumenta a 12 euro;
- pacchi internazionali: aumenti vari a seconda del Paese di destinazione;
- notifiche degli atti: meno  60 cent;
- assicurate e prodotti spediti online hanno costi invariati.

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