Il periodo critico per il settore creditizio ha fatto riscoprire il valore dell’oro. Un numero sempre maggiore di cittadini decide di ottenere liquidità semplicemente rinunciando ai gioielli di famiglia. Il problema è che molte organizzazioni crescono ma qualche volta a crescere sono gli affari illegali. L’oro è un bene di rifugio: comprano oro gli investitori che vogliono una rendita sicura nel tempo. L’oro diventa lo strumento di paragone per valutare la sicurezza di una moneta, com’è accaduto nel caso del franco svizzero.

Ma l’oro è un rifugio per molti privati cittadini in periodi di crisi. Non è un ritorno al monte dei pegni, si faccia attenzione. Il fenomeno dell’incremento delle attività come Compro Oro – che ha superato l’anno passato le 26 mila unità – è legato alla necessità delle famiglie di avere risorse liquide in tempi stretti.

La concessione di un prestito, oltre tutti i vincoli posti dagli istituti di credito, non è certo la risposta più rapida al bisogno di denaro di una famiglia. Per questo fedi, orologi ed altri gioielli finiscono sul mercato.

Gli esperti però chiedono ai consumatori di fare attenzione all’interlocutore. Siccome il mercato dell’oro non è sottoposto ad una regolamentazione stringente, capita che dietro le attività simili alla noto “Compro Oro” ci siano delle associazioni di malaffare.