Ottenere un prestito a volte è una mission impossible. Colpa del credit crunch e del boom dei crediti in sofferenza. Per fortuna che grazie ad Internet sono spuntate nuove possibilità di ottenere prestiti. Sono chiamate “social lending”, e sono delle piattaforme per il prestito collettivo.

I principali siti italiani di social lending sono Smartika.it e Prestiamoci.it. Ovviamente negli Stati Uniti,il fenomeno è molto più sviluppato, al punto da essere citato dal New York Times, come un fenomeno in formidabile accelerazione. Anche perché negli States queste piattaforme interessano anche gli imprenditori alla ricerca di capitali. Ovviamente chi chiede soldi deve essere disposto a pagare un prezzo più alto per compensare la mancanza di garanzie…

Gli interessi in genere sono compresi tra l’8 ed il 24%, e vengono calcolati da algoritmi sulla base dell’importo richiesto, della durata del prestito e della solvibilità del richiedente. Il sito svolge solo un ruolo di tramite tra offerta (che può scegliere livello di rischio e remunerazione) e domanda e guadagna in percentuale.

Chi ottiene un prestito ha la facoltà di restituire in maniera flessibile le rate, per cui si possono ripagare quote più alte quando gli affari vanno bene e viceversa… Tra le cento imprese più promettenti secondo Forbes, tre operano nel settore: LendingClub è al posto, Airpush è 13°, e CircleUp è 64°. Secondo Business Insider, i due principali player del settore sono cresciuti del 195% nell’anno concluso a giugno 2013, ed hanno un volume di prestiti che supera il miliardo e mezzo. E per gli esperti è solo l’inizio…